Internet: questo sconosciuto per molti commercianti di Cremona

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Queste che pubblico sono due lettere scritte poco più di un anno fa, esattamente andiamo nel periodo del novembre/dicembre 2011 dove a Cremona, la città dove lavoro e vivo, sono scoppiati i problemi del commercio al dettaglio nel centro storico della città, dopo aver letto i vari articoli sul quotidiano locale ho voluto mandare una lettera al direttore de “La Provincia di Cremona”.

Nelle lettere ho voluto dire la mia su come Cremona e molti dei commercianti cremonesi siano ancora molto arretrati e poco aperti alle possibilità offerte dal web per far conoscere la propria attività raggiungere potenziali clienti o fidelizzare quelli esistenti.


Oggi le persone usano internet per fare tutto, soprattutto quando devono decidere di fare acquisti si informano e confrontano online ciò di cui hanno bisogno, la crisi ha portato a fare selezione e scegliere solo quello che realmente serve, se la gente cerca bisogna farsi trovare e sentire nel momento in cui cerca.

Riporto qui sotto le due lettere che ho mandato.

Signor Direttore,
ho letto nei giorni scorsi la polemica sulle problematiche del commercio per i negozi di Cremona nata nel periodo natalizio, non entro nel merito di chi o cosa possa essere la colpa.

Mi viene da ragionare più che altro su una opportunità che credo la maggior parte dei commercianti a Cremona non valuti o che non vuole valutare e che risponde al nome di Internet.

Mi chiedo, quanti operano seriamente su internet per comunicare con i potenziali clienti e restare in contatto con quelli esistenti?

Quanti sfruttano uno strumento che da l’opportunità di raggiungere migliaia di persone se ragioniamo sull’area cremonese, ma milioni se per una volta proviamo ad uscire dai nostri soliti confini.

Non credo sia un problema di costi, confrontandolo con i mezzi di promozione tradizionali, ma solo di “ignoranza” (senza offesa per nessuno) verso uno strumento che a Cremona è visto ancora come un qualcosa per divertisti e non un reale strumento di lavoro e di beneficio.



Non entro nel dettaglio di quali e quante siano le possibilità di sfruttare questo strumento, ma mi piacerebbe che il commercio cremonese aprisse un po’ di più gli occhi e non restasse legato alle “solite” abitudini.

La mia è una considerazione da operatore e utente del settore internet che vede le altre città evolversi mentre la propria camminare trascinandosi.

Questa è la seconda dove girando per la città mi ero accorto dell’immobilismo che contraddistingueva molti negozi.

Il commercio a Cremona è un grosso gigante che aspetta, mi muovo per la città, e vedo negozianti seduti al loro bancone che aspettano.

Aspettano che il cliente entri dalla porta del negozio, aspettano che i clienti passino davanti alle vetrine per scoprire ciò che hanno da dare e quando il cliente entra, compra e se ne va, si rimettono ad aspettare, sperando di non chiudere ed abbassare la serranda perchè i clienti non arrivano.

Questa è la desolante “attività” che ho notato girando per la nostra città!

Questa è la desolante situazione del commercio cremonese, le cause?

A mio parere due: il commercio è cambiato, la gente è cambiata, prima di comprare la gente si informa, cerca, chiede, si confronta e poi decide, ma se il commercio cremonese non si fa trovare quando la gente si informa, cerca e chiede, come può andare avanti?

Siamo passati dal commercio di massa dove la “ricchezza” economica dava la possibilità di andare e comprare anche più cose, ora se ne sceglie una e prima di farlo la gente cerca di capire se è quella giusta.

Possiamo aggiungere poi che c’è la ZTL, l’IMU, i centri commerciali, il buco di Piazza Marconi e chi più ne ha più ne metta, ma sono cose reali, attive, che fanno parte del cambiamento che va affrontato, si deve allineare e trovare soluzioni concrete a questa mutazione!

Commercianti, comunicate, date modo alla gente di sapere che nel nostro centro cittadino possono trovare ciò che hanno bisogno e le persone torneranno da voi, alzatevi dalla sedie dietro il bancone ed iniziate a comunicare con noi.

Analizzando ad oggi, Aprile 2013, la situazione del commercio cremonese sembra sia ancora allo stesso punto del dicembre 2012, capisco che le problematiche siano tante, ma credo che la crisi si possa affrontare decisamente meglio scegliendo i giusti investimenti e tagliando le spese inutili.

Oggi la comunicazione di un negozio verso i potenziali clienti e verso i clienti già acquisiti è fondamentale ed obbligatoria, chi aspetta che la gente entri nel negozio è, a mio parere, destinato a chiudere a breve.

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